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Forme e colori in natura

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La maggior parte degli animali, grazie a forme e colori, può sfuggire all'attenzione dei predatori o delle prede.

Anche l'aspetto sgargiante e appariscente è un segnale di avvertimento che tiene lontani i potenziali "nemici"

in quanto indica la possibile presenza nel corpo di sostanze tossiche o disgustose.

In natura si osservano varie forme di mimetismo, alcune delle quali descritte e illustrate di seguito.

Mimetismo criptico

Mimetismo criptico* si ha quando l'animale tende a confondersi con l'ambiente che fa da sfondo o lo circonda, per cui risulta difficilmente visibile dal predatore. Allo stesso modo anche i predatori possono mimetizzarsi con l'ambiente per non essere visti dalle prede.

Palomena prasina (Pentatomidae) Cimice verdeOecanthus pellucens (Gryllidae) Grillo arboricoloCassida viridis (Chrysomelidae) Coleottero delle foglieMicrommata virescens (Sparassidae) Ragno verde dei campiCoreus marginatus (Coreidae) Ninfa di Coreide marginatoAraneus angulatus (Araneidae) Ragno tessitoreErynnis tages (Hesperiidae) TageteCallophrys rubi (Lycaenidae) Licenide del rovo
Hipparchia fatua (Nymphalidae)Philodromus margaritatus (Philodromidae) Ragno corridoreCicadidae CicalaPieris brassicae (Pieridae) Crisalide/pupa di Cavolaia maggioreMelanogryllus desertus (Gryllidae) Grillo neroNotiophilus rufipes (Carabidae) Coleottero del suoloMyrmeleontidae Larva di FormicaleoneDytiscidae Coleottero acquatico

Mimetismo aposematico

Mimetismo aposematico* si ha quando l'organsmo ha colorazioni sgargianti e vistose (giallo e nero, rosso e nero, arancione, azzurro, viola) per segnalare la sua pericolosità o tossicità. Di solito si tratta di animali in grado di iniettare sostanze tossiche (api, vespe, bombi e calabroni) oppure individui velenosi se ingeriti come alcuni lepidotteri* e coleotteri*. In altri casi la colorazione aposematica indica la presenza di sostanze sgradevoli al gusto e all'olfatto (cimici e coccinelle) oppure l'esistenza di peli urticanti* e irritanti come in alcuni bruchi: caratteristiche che in genere  scoraggiano la maggior parte dei predatori dall'ingerire la preda.

Esisteranno, comunque, sempre dei predatori che non si faranno scoraggiare dalle colorazioni vistose o perchè insensibili alle sostanze repellenti* prodotte o per altri fattori: gli Anfibi (rane e rospi) ad esempio individuano la preda in base al movimento e non in base alla distinzione dei colori.
 

Bombus terrestris (Apidae) BomboPolistes dominula (Vespidae) VespaApis mellifera (Apidae) Ape europeaAmata phegea (Erebidae) PretinoZygaena lonicerae (Zygaenidae) ZigenaSphex sp. (Sphecidae) Vespa scavatriceTrichodes apiarius (Cleridae) Coleottero degli alveariAcronicta rumicis (Noctuidae) Bruco di falena Acronicta rumicis

Mimetismo batesiano

Nel mimetismo batesiano (dal nome del naturalista Henry Walter Bates) un organismo innocuo, in quanto non dotato di particolari difese (sostanze repellenti*, tossiche, ecc.) imita un individuo pericoloso dai colori aposematici. Di solito questo tipo di mimetismo risulta efficace se colui che imita, chiamato mimo, è molto simile all'individuo da imitare, il modello. Infatti,  non solo i colori e la loro disposizione ma anche le dimensioni e la forma del corpo devono "coincidere" il più possibile. 
 

Nelle sue iniziali esperienze di caccia, è necessario che il predatore incontri prima il modello, in modo da imparare che gli individui con quel tipo di colorazione e forma sono da evitare: se dovesse incontrare per primi gli imitatori il messaggio da imparare diverrebbe confuso e poco efficace.

Tra i casi più noti di mimetismo batesiano ci sono i Ditteri Sirfidi: piccole "mosche" dei fiori che con i loro colori e disegni imitano api e vespe. Questo tipo di imitazione è frequente anche tra i lepidotteri e i coleotteri.
 

Polistes dominula (Vespidae) VespaChrysotoxum cautum (Syrphidae)Xanthogramma sp. (Syrphidae)Helophilus sp. (Syrphidae)Clytus arietis (Cerambycidae)Myathropa florea (Syrphidae)Sphaerophoria cf. scripta (Syrphidae)Rutpela maculata (Cerambycidae)
Apis mellifera (Apidae) Ape comuneEristalis sp. (Syrphidae)Volucella zonaria (Syrphidae)Episyrphus cf. balteatus (Syrphidae)Pangonius sp. (Tabanidae)Syrphus sp. (Syrphidae)Tachina sp. (Tachinidae)Trichius fasciatus (Cetoniidae)

Altre forme di mimetismo

Le macchie ocellari

Sul corpo di alcuni vertebrati e invertebrati possono essere presenti dei disegni a forma di occhio chiamate macchie ocellari (o ocelli). Questi disegni spesso si trovano in zone del corpo non vulnerabili: la strategia è quella di scoraggiare il predatore che non capisce se davanti ha una preda "facile" o un grande animale e, in caso di attacco, è comunque attirato in zone del corpo non vitali. Oltre alle "forme a occhio", possono essere presenti sul corpo dei prolungamenti che ricordano le antenne che hanno la medesima intenzione: distrare il predatore dalle parti centrali del corpo.
 

Aglais io (Nymphalidae)Saturnia pyri ( Saturniidae)Favonius quercus (Lycaenidae)

Il mascheramento

Nel mascheramento l'animale non si confonde con lo sfondo, anzi è ben visibile: è mascherato per sembrare qualcos'altro e di conseguenza passa inosservato, come fosse qualcosa di poco interessante e non appetibile*. Spesso si osservano falene o farfalle chiare appoggiate su uno sfondo più scuro. Probabilmente l'intenzione è quella di confondersi con gli escrementi di uccello che a volte si trovano sulle foglie oppure con petali chiari caduti sulle piante verdi del suolo.
 

Falena Timandra comae

Escremento di uccello

Petali di fiori su foglie

Altri esempi di mascheramento

Aphrophoridae Membracidae Insetto Membracide a forma di aculeoPsychidae Bruco Psichide con la sua tecaGeometridae Bruco Geometride a forma di rametto

Gli Afroforidi o "sputacchine" sono piccoli insetti simili a minuscole cicale: allo stadio di neanide* e ninfa* vivono immersi in una schiuma che ricorda la saliva. La massa schiumosa li protegge dalla vista dei predatori e mantiene umido il loro piccolo corpo impedendone la disidratazione. 
Anche gli insetti Membracidi possono passare inosservati pur rimanendo in vista lungo i rami o gli steli delle piante poichè somigliano a degli aculei o spine vegetali.

Esistono poi bruchi come gli Psichidi che vivono all'interno di teche* fatte con vario materiale (legno, foglie, escrementi, ecc.) che mascherano la loro presenza ed altri come i Geometridi la cui postura a forma di rametto li rende "invisibili" alla vista dei predatori.
 

Nel corso dell’evoluzione è accaduto che alcuni ragni salterini (Salticidae), hanno assunto* sia l’aspetto che il comportamento delle formiche. Essi imitano non solo la forma del corpo ma anche il modo di muoversi e spesso anche gli odori cuticolari tipici dei loro modelli.  Questa forma di mimetismo è chiamata mirmecomorfismo e letteralmente significa il somigliare ad una formica (dal greco mirmeco=formica e morphé=forma).

 

In base agli studi fatti il mirmecomorfismo è considerato una forma particolare di mimetismo batesiano che consiste, come precedentemente visto, nell’ imitare un modello considerato pericoloso per salvarsi da eventuali predatori. In genere le formiche non sono delle prede molto ambite*: alcune mordono, altre pungono, la maggior parte spruzza acido formico , una sostanza in grado di ferire o uccidere individui di piccole dimensioni e allontanare quelli più grossi (v. video consigliato in "Approfondimenti").

 

E’ anche vero che i ragni imitatori potrebbero difendersi benissimo, ma in questo caso i predatori da cui vogliono fuggire sono piuttosto temibili: si tratterebbe delle vespe sfecidi, grosse vespe che pungono le prede per paralizzarle e portarle nei loro nidi e deporvi sopra le uova. Imitare le formiche nell’aspetto e nel comportamento eviterebbe ai ragni di essere sopraffatti da questi nemici volanti e farebbe loro risparmiare tutta l’energia necessaria a difendersi.

Mirmecomorfismo

Leptorchestes sp. (Salticidae)Leptorchestes sp. (Salticidae) Leptorchestes con le zampe anteriori sollevate per imitare la forma delle antenne delle formicheLeptorchestes sp. (Salticidae)

Glossario

Ambite/ desiderate
Aposematico/
dal greco apo=da e sima=segno,  dare un segno contrario
Appetibile/
desiderabile
Assunto/
preso, acquisito
Coleottero/ insetto con il primo paio di ali dure e corazzate (scarabei, coccinelle, maggiolini, ecc.)

Criptico/ che si nasconde

Lepidottero/ insetto con le quattro ali ricoperte di scaglie colorate (falene e farfalle)

Neanide/ forma giovanile che precede lo stadio di ninfa

Ninfa/ forma giovanile che precede la trasformazione in adulto

Repellente/ che respinge, che non attira
Teca/
astuccio, contenitore
Urticante/
che produce irritazione

Approfondimenti:

-Ceccarelli Fadia Sara (2013). Ant-Mimicking Spiders: Strategies for Living with Social Insects.Hindawi Publishing Corporation. Psyche: A journal of Entomology . Volume 2013

Video:

https://www.britannica.com/video/180428/nest-ants-formic-acid-jay   (formiche e acido formico)