Musei in Scena
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Yoga & Scienze è un progetto
interdisciplinare rivolto alla scuola dell'infanzia e al 1° ciclo della scuola primaria. E'costituito da incontri in cui natura e scienze sono introdotte tramite le pratiche yoga: movimento, respiro ed esercizi di rilassamento.
Ogni laboratorio è accompagnato anche da preparati naturalistici e reperti scientifici da poter osservare e toccare (quando possibile) e da materiali di consumo utili a preparare elaborati creativi da lasciare alla classe al termine di ogni attività.
Questa forma di «apprendimento consapevole» mira:
- a veicolare le informazioni in maniera alternativa,
- impegnare ed attivare al contempo mente e corpo,
- rafforzare presenza e concentrazione,
- stimolare pazienza e capacità di osservazione.

La percezione del nostro corpo fisico e della sua posizione nello spazio, sia da fermi che in movimento, è da attribuire alla propriocezione. Il senso propriocettivo o sesto senso è stimolato da recettori presenti nelle articolazioni, nei tendini, nei muscoli: tutte le volte che ci muoviamo, allunghiamo, spingiamo qualcosa, riceviamo informazioni da questi recettori che, integrate a quelle degli altri organi di senso, comunicano al nostro cervello le coordinate esatte della nostra posizione nello spazio e il senso fisico del nostro corpo.
È di fondamentale importanza percepire fisicamente sé stessi, sentirsi ancorati e a proprio agio nel corpo. Nel bambino, come in un adulto, la consapevolezza fisica orienta nello spazio e nel tempo e permette di correggere gli errori che possono mettere a rischio l’incolumità del corpo. La propriocezione contribuisce anche a modulare l’entità della forza delle azioni, gestire l’equilibrio, sistemare la postura tramite aggiustamenti del tono muscolare. Anche gli stimoli pressori sulla superficie del corpo contribuiscono alla percezione della nostra persona fisica, dei nostri confini e limiti in relazione agli altri e all’ambiente.

La consapevolezza fisica di sé è necessaria in ogni momento della vita e in ogni luogo. Quando i bambini, ad esempio, svolgono attività come tenere una penna con la giusta pressione, colorare a matita senza stancarsi dopo pochi minuti, rimanere seduti senza dondolarsi sulla sedia il tempo utile ad ascoltare una spiegazione, mantenere una postura tale da non invadere gli spazi dei compagni, stanno utilizzando questo tipo di percezioni.
Tali attività, apparentemente banali, non sono scontate, perché possono diventare momenti sfidanti, creare tensioni e rendere frustrante la routine scolastica.
Stimolare in modo adeguato la percezione di sé e lavorare sull’autoconsapevolezza (fisica e mentale) in rapporto anche all’ambiente circostante, aumenta la sicurezza, riduce lo stress, migliora la concentrazione e facilita di conseguenza l’apprendimento.
