Musei in Scena
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Api, vespe e calabroni appartengono al gruppo degli imenotteri (Hymenoptera). Il nome deriva dal greco hymen=membrana e pteron=ala. Questi insetti hanno quattro ali sottili e membranose: le due anteriori sono unite alle posteriori tramite minuscoli uncini chiamati hamuli. Quando sono a riposo, gli uncini si sganciano dall’ala anteriore e le ali si pongono a riposo lungo il corpo. Hymen o Hymenaios secondo la mitologia greca era il dio delle cerimonie nuziali, perciò imenotteri starebbe anche a significare che l’ala anteriore è “sposata” all’ala posteriore, ciò crea un’ampia e salda superficie adatta al volo!
Visione delle zampe
L' ultimo paio di zampe (3° paio) delle api operaie è modificato per svolgere la funzione di raccolta del polline e pulizia del corpo. Sulla tibia è presente la cestella formata da un incavo circondato di peli la cui funzione è quella di raccogliere e trasportare la pallottola di polline. Sul lato interno della zampa ci sono una serie di setole che formano la spazzola, questa serve a raccogliere il polline spazzolandolo dall'addome o dalla zampa opposta.

Nell'addome si trova il pungiglione i cui margini sono dentellati, ciò permette al pungiglione di penetrare facilmente nel corpo di eventuali nemici. A volte succede che se la puntura è stata fatta ad un animale con tegumento elastico, come quello dei vertebrati (uccelli, mammiferi ecc.), il pungiglione rimane incastrato per la presenza dei dentelli e l’ape nel tentativo di liberarsi rimane eviscerata essendo esso collegato ai suoi organi interni.